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ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI

ISPETTORATO FRIULI VENEZIA GIULIA

 

 

bandiera

 

 

ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI       Logo Associazione Nazionale Carabinieri       ISPETTORATO FRIULI VENEZIA GIULIA

 

 

 

Comunicazione ai ruoli e Soci, uomini e donne, della Regione FVG.

 

 

A tutti i Signori:

1. Presidenti di Sezione;

2. Coordinatori Provinciali;

3. Delegati Regionali;

4. Presidente Nucleo Regionale VoPC;

5. Coordinatore "Volontariato e P.C." – SECOV.

e p.c.:

- Presidenza Nazionale ANC.

LORO SEDI

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Carissimi Soci

dopo una recente tornata alquanto intensa e fitta di iniziative sezionali (ad es. Gorizia, Cividale, San Giorgio di Nogaro, Torviscosa, Gemona) e nazionali (Raduno di Rimini, festa della Repubblica, Peteano, 212° di fondazione dell’Arma) ho intenzionalmente lasciato trascorrere qualche giorno affinché si “stemperasse” l’empatia connessa ad altro evento significativo: quello dell’elezione dell’Ispettore per il quinquennio 2026-2031, conclusosi lo scorso 29 maggio.

Ora è venuto il momento di “rompere il silenzio” per rivolgere a TUTTI VOI in indirizzo, segnatamente a chi riveste un ruolo elettivo (termine che sappiamo tutti derivare dal latino “ex legere” cioè scegliere. Scegliere sia per votazione sia per nomina) queste poche righe che vogliono essere di:

1 . Ringraziamento, innanzitutto per avermi riconfermato (ed in così palese maggioranza) la fiducia a rappresentare l’Ispettorato. Per me, motivo di umile orgoglio, responsabilità, dedizione: mandato che è stato, è, e resta possibile come squadra.

Ed è qui che ringrazio tutti coloro che ne hanno fatto parte non per incarico formale bensì per credo quindi motivazione, a seguire, atteggiamento ed azione e collaborazione.

Soprattutto e prima ancora per animo (insisto quale elemento necessario e condizionante base di partenza comune).

Grazie, dunque per avere prolungato questa meravigliosa avventura che INSIEME ricominciamo nella continuità che non ha bisogno di formule pseudo magiche nuove (magari ingannevoli) quanto della semplice ma non facile riformulazione interiore individuale utile ad aderire (o meno) ad una visione unitaria che, dall’esperienza porti a nuove strategie di adattamento a realtà ed obiettivi.

Entrare nel sesto mandato mi conferma Ispettore decano quanto al tempo stesso neofita!

2. Gratitudine, per la foltissima schiera di coloro che nel quotidiano operano e non demordono nel silenzio, forti della pervicacia arroccata nella singolarità del carattere che riconosce la sola regola del “tener duro” nonostante anche la solitudine dell’operato atteso che la collaborazione diventa vieppiù utopia.

Quanti Presidenti di Sezione/Nucleo di volontariato ETS vivono questa situazione … eppure ,come i soci aderenti e fidelizzati, proseguono con la tenacia che mai rivelerebbe una minima ragione logica se non la pura passione!

Ebbene, i loro sforzi hanno reso possibile immagine e sostanza percepite e riconosciute dalle Comunità come lustro per l’Arma attraverso la sua componente veterana dell’ANC.

3. Impegno e sprone a continuare tenendo nella mente e nel cuore i basilari quanto spesso solo teorici dettami dell’art 2 Statuto: quello che unisce non quello che divide rappresenta il nostro collante che è, chiariamolo una volta per tutte la soglia che ci permette di stare o da una parte o dall’altra!

Che sodalizio potrebbe essere mai un insieme di persone che:

vivono nel contenzioso (prima interiore poi esteriorizzato in assiduo se non in permanenza);
si riconoscono in un organismo concepito a propria immagine e somiglianza;
prediligono come normale l’interesse singolo rispetto a quello comune e condiviso;
covano reconditi rancori accumulati in servizio che esprimono in variegate “azioni di rivalsa“;
perseguono mere ambizioni personali attraverso quello che diventa un palcoscenico;
vantano datate posizioni acquisite grazie all’Arma per poi dimenticare che l’Istituzione si serve. Non il contrario;
perdono di vista l’unicità e convergenza di forma e sostanza indossando l’uniforme resa ibridata.

In estrema sintesi, abbiamo tutti gli elementi di ordine interiore, di esperienza, di regole che ci consentono di connotare l’ANC in due direzioni opposte:

- radicarla ancor più nel territorio come parte della Comunità mediante la PRESENZA come rappresentanza, assistenza, volontariato;

- ovvero no e farla passare come un’inutile ed indifferente componente tollerata dai concittadini.

Siamo tutti ben d’accordo che solamente la prima ipotesi ci è concessa portando un contributo ciascuno nel proprio ruolo, con l’esperienza che può sortire, ma tutti nella medesima direzione di marcia e questo perché la gente ha bisogno di un qualcosa di irrinunciabile: la speranza. Quella che prescinde dalla dimensionalità e ponderalità dell’aiuto.

Ecco l‘A.N.C. per cui abbiamo lottato e per cui vale la pena di agire.

Ecco l’Arma che la gente vede soprattutto attraverso gli occhi dei suoi operatori di ieri e di oggi.

Ecco perché voglio condividere con tutti Voi, con l’occasione, quanto il già Comandate Generale, Gen. C. A. Nistri Giovanni (mio allievo in Accademia Militare di Modena del 156 corso) ha scritto e che Vi allego.

Leggendo le sue righe ho pensato esattamente ad una persona cui devo l’affetto per l’Arma: mio padre, Maresciallo dei Carabinieri.

Così potremo onorare chi ci ha preceduto e tramandare il senso di una risorsa preziosa del nostro Paese che coglie nell’Arma la differenza di umanità non solo la strumentale tecnologia.

Con questi sentimenti e sprone a non demordere per il bene comune e superiore, proseguiamo, consci che i Carabinieri non possono essere diversamente da come la gente è abituata da 212 anni a percepirli:

“sint ut sunt aut non sint”!

Vorrete perdonarmi la citazione originaria.

A TUTTI … GRAZIE e barra dritta: così si solcano gli oceani più tempestosi.

In barba alle intemperie!

L' Ispettore Regionale ANC per il FVG

Gen. C.A. Michele Ladislao

 

 

 

 

 

 


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